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Oggi vi parliamo di Video Advertising. Nel linguaggio comune, sono spot pubblicitari emessi in formato video che compaiono durante la navigazione online. L’utilizzo di Video Advertising da parte delle aziende è in costante aumento. Dopo la pandemia il tempo passato a visualizzare contenuti in streaming è significativamente incrementato (il 26% del tempo trascorso online, secondo We Are Social), spingendo i marketers ad interessarsi sempre di più a questo formato. 

 

Diverse tipologie di Video Advertising 

 

Benché il formato sia lo stesso, il Video Advertising può essere sfruttato in due soluzioni: in stream e in page.

 

In stream Video Ads

Sarà capitato a chiunque di imbattersi in questo tipo di contenuti navigando su piattaforme video (come YouTube). Sono spot pubblicitari inseriti prima (pre-roll), durante (mid-roll) o dopo (post-roll) i video sulla piattaforma. In questi casi – in particolar modo durante i pre-roll – la soglia di attenzione dell’utente è molto elevata, visto che si accinge a consumare un video che lui stesso ha cercato. 

 

In page Video Ads

Questa tipologia comprende gli spot video presenti sulle pagine dei siti web, con cui l’utente interagisce navigando online. Compaiono sotto forma di banner o pop-up e, anche in questo caso, può essere semplice catturare l’attenzione dell’utente: le pagine vengono accuratamente selezionate dai digital marketers, che cercheranno quelle più in linea con i contenuti del video. 

 

Una metodologia di Video Ads che è doveroso segnalare e che sta prendendo piede è quella legata alle Connected TV. Attraverso questi dispositivi è possibile erogare i propri spot pubblicitari facendo perno sul mass media per eccellenza: la televisione. Un canale da tenere d’occhio e che presto sarà tema di nuove conversazioni nel mondo del digital advertising.

 

I vantaggi del Video Advertising 

 

Considerando anche la recente pandemia, le campagne di Video Advertising possono registrare diversi punti positivi per le imprese che decidono di implementarle. Gli utenti interagiscono maggiormente con i contenuti video online, aumentando in modo significativo le probabilità di essere influenzati dagli annunci pubblicitari presenti. Inoltre…

 

…Il video è engagement 

In linea di massima, il cervello tende ad elaborare più facilmente i contenuti audiovisivi piuttosto che le parole scritte: gli spot in formato video risultano per questo motivo più impattanti rispetto ad altri formati. Durante la visione di un video, è probabile che il consumatore tenda a concentrarsi di più sul contenuto e venga in questo modo coinvolto sul lato emotivo.  

 

… Il video è viralità 

Fino a 10-15 anni fa si parlava ancora di popolarità: nel 2021 si parla di viralità. Oltre ad essere da tempo al primo posto tra le piattaforme per contenuti audiovisivi, YouTube è il social media più utilizzato a livello globale. Questo significa che i contenuti video possono essere consumati, apprezzati, e condivisi da un fetta di popolazione non indifferente. Ma non solo: in termini di SEO, il fatto che Google possieda YouTube fa sì che i contenuti video siano ben posizionati nelle pagine di ricerca!

 

…Il video è adattabilità 

Un altro fattore da tenere in considerazione nel Video Advertising è la sua adattabilità alle piattaforme social: Facebook, Instagram, TikTok e tanti altri sono in grado di ospitare perfettamente i contenuti video all’interno delle loro bacheche. Questo consente agli spot video di raggiungere un pubblico molto ampio e in ambienti quotidiani, in cui l’utente si rende disponibile ad accogliere positivamente i contenuti. 

 

Possiamo concludere riassumendo il Video Advertising come un ottimo vettore di fidelizzazione del consumatore: coinvolgimento, viralità e adattabilità sono le parole chiave da tenere a mente se si intende programmare una campagna digitale efficace. 

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